FAQ domande e risposte frequenti

1. Che cos’è un Laser?

2. Quali cure odontoiatriche possono essere eseguite con il laser?

3. Il Laser è un mezzo di ausilio o sostitutivo degli  strumenti convenzionali?

4. Quali sono i vantaggi di usare il laser negli interventi chirurgici?

5. Il laser è utile per sbiancare i denti? 

6. Ci sono delle controindicazioni?

7. I tempi dei trattamenti sono più lunghi o abbreviabili?

8. I costi delle prestazioni subiscono incrementi?

9. E’ pericoloso per il paziente?

 

1. Che cos’è un Laser?

L’acronimo L.A.S.E.R. sta per “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”: amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazione.
Il “raggio laser” è un fascio di luce costituito da microonde amplificate che derivano dall’emissione di radiazioni; possiede delle caratteristiche peculiari: coerenza, unidirezionalità e monocromaticità, nonché una spiccata attività decontaminante su svariati microrganismi che sostengono molte patologie infettive.
Tutte queste qualità rendono le apparecchiature a luce laser (dette più semplicemente laser) utili in odontoiatria e in altre branche specialistiche della medicina.
I laser più utilizzati in odontoiatria sono laser Nd:YAG,  laser Er:YAG e Er,Cr:YSGG,  laser a diodi, KTP e CO2 che differiscono tra loro per la lunghezza d’onda della radiazione emessa.
In particolare i laser KTP, Nd:YAG, e a Diodi possono essere utilizzati in chirurgia orale, in endodonzia e  in parodontologia; i laser a Erbio, Er:YAG e Er,Cr:YSGG, trovano applicazione in conservativa, endodonzia, in chirurgia orale e in parodontologia; il laser a CO può essere d’ausilio in ambito chirurgico.
Tali apparecchiature trovano applicazione in ambito odontostomatologico dal momento che, le radiazioni che emettono vengono selettivamente assorbite dalle molecole che compongono i tessuti del cavo orale, quali idrossiapatite, acqua, melanina ed emoglobina.  
       

2. Quali cure odontoiatriche possono essere eseguite con il laser?

Le terapie laser-assisatite, possono abbracciare tutti i campi dell’odontoiatria con possibili applicazioni in conservativa (asportazioni di lesioni cariose), endodonzia (decontaminazione nel corso di trattamenti canalari), chirurgia dei tessuti molli e duri del cavo orale, parodontopatie, periimplantiti e sbiancamenti dentali.

3. Il Laser è un mezzo di ausilio o sostitutivo degli  strumenti convenzionali?

In ambito conservativo, endodontico e parodontale, il laser affianca le metodiche tradizionali, potendo migliorare il successo a lungo termine della terapia.
Per alcuni trattamenti chirurgici dei tessuti molli (frenulectomia, frenulotomia, asportazioni di lesioni benigne come fibromi, lesioni da HPV, mucoceli, angiomi ecc), invece, si può
ragionevolmente affermare che il laser rappresenta uno strumento capace di sostituire il bisturi.

4. Quali sono i vantaggi di usare il laser negli interventi chirurgici?

I vantaggi dei trattamenti effettuati col laser sono legati soprattutto alla precisione del taglio,
all’attività decontaminante e alle proprietà emostatiche.

5. Il laser è utile per sbiancare i denti? 

Nello sbiancamento si sfrutta un’altra peculiarità del laser: l’effetto termico, capace di accelerare la reazione catalitica propria di alcune sostanze “sbiancanti”, L’azione sbiancante del laser è quindi accelerata e il risultato è più prolungato rispetto a quello ottenuto con tecniche tradizionali.

6. Ci sono delle controindicazioni?

Tutti i pazienti possono subire un trattamento laser, senza alcuna controindicazione

7. I tempi dei trattamenti sono più lunghi o abbreviabili?

Alcuni dei trattamenti chirurgici effettuati con il laser, soprattutto per quanto riguarda particolari zone anatomiche difficili da raggiungere con le metodiche tradizionali (palato duro) o molto vascolarizzate (lingua), si possono, nella maggior parte dei casi, effettuare in tempi ridotti rispetto a quanto si osserva con le metodiche tradizionali.
Altri trattamenti odontoiatrici laser assistiti (terapia lesioni cariose, endodonzia, decontaminazione tasche parodontali) invece, non fanno risparmiare tempo, ma allungano i tempi d’intervento..

8. I costi delle prestazioni subiscono incrementi?

Le apparecchiature laser hanno, al giorno d’oggi, un costo elevato e, di conseguenza, le prestazioni eseguite con questi dispositivi risentono di questo fattore. I trattamenti odontostomatologici laser assistiti, inoltre, possono richiedere tempistiche più lunghe. Pertanto, per non esistendo una regola precisa, le prestazioni effettuate col laser hanno in genere costi aumentati rispetto alle prestazioni effettuate con le tecniche tradizionali.

9.E’ pericoloso per il paziente?

Tutti i Laser utilizzati in odontoiatria appartengono alla classe 4 (European standard EN 60825-1),
che  comprende  apparecchiature per le quali è necessaria una protezione per gli occhi sia per  il paziente, che per l’operatore e l’assistente tramite occhiali specifici, che proteggono da riflessioni molto pericolose.
Il laser rappresenta a tutt’oggi una tecnologia innovativa che deve essere usata da operatori esperti:  in caso contrario si possono verificare danni legati ad un utilizzo scorretto dell’apparecchiatura.

 

Classe 1

Sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’uso di strumenti ottici

Classe 1M

Emettono tra 302,5 e 4000 nm, sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ma possono essere pericolosi usando ottiche all’interno del fascio

Classe 2

Emettono radiazione visibile che a causa del riflesso palpebrale non presenta normalmente rischi anche se potrebbe presentarne se fosse vista per tempi lunghi

Classe 2M

Emettono radiazione visibile che a causa del riflesso palpebrale non presenta normalmente rischi anche se potrebbe presentarne se fosse vista per tempi lunghi. Possono essere pericolosi usando ottiche all’interno del fascio

Classe 3R

Emettono tra i 302,5 e 106 nm. La visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa, ma il rischio è inferiore a quello del laser 3B e si applicano prescrizioni costruttive e misure di controllo minori

Classe 3B

Laser pericolosi in caso di visione diretta del fascio, le cui riflessioni diffuse sono però normalmente sicure

Classe 4

Laser in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose. Possono causare lesioni alla pelle e potrebbero costituire un pericolo di incendio

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